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Luigi Noro al posto di Primo Anselmi alla presidenza dell’Apo Scaligera

Luigi Noro ha preso il posto di Primo Anselmi alla presidenza della coop Apo Scaligera di Zevio. Dopo tre mandati al vertice, Anselmi, presidente di Fedagri Veneto, guida la direzione generale. Noro sarà affiancato da due vice: Giorgio Lanzarotto, confermato e Simone Roviaro.Si rinnova su perni consolidati la più importante organizzazione veronese di produttori ortofrutticoli: 220 aziende associate, produzione 2014 di 450mila quintali, ricavi per 44milioni di euro. «È un cambiamento nella continuità», confermano Noro e Anselmi. L’obiettivo è proseguire l’impegno di riorientare la produzione verso sbocchi commerciali e rientri economici positivi. Ferma restando la Germania, principale mercato europeo, l’Apo punta a consolidarsi negli Emirati Arabi, in America Latina ed Estremo Oriente. Va in questo senso la riduzione della superficie coltivata a fragola dopo un 2014 disastroso, a vantaggio degli orticoli. Con 71mila quintali di fragola prodotti, l’Apo Scaligera si conferma tra i maggiori produttori italiani, nonostante il -20% delle primaverili 2015, che peraltro hanno beneficiato di quotazioni superiori rispetto al 2014.La coop punta a incrementare meloni (44.500 quintali) e orticoli in genere coltivati in serra, settore considerato vincente. Tra estive e invernali, la Scaligera produce 132mila quintali di mele e 150mila di orticoli, di cui 46.500 di lattuga, 45mila di pomodori, 24mila di peperoni, 23.500 di cetrioli, 20.500 di zucchine, 14mila di melanzane. Produce poi 390 quintali di asparagi, 15mila quintali di kiwi e altra frutta, in particolare ciliegie e albicocche. Per i prezzi al tracollo, la produzione di pesche-nettarine è stata ridotta poco sopra 3mila quintali. I circa 22mila quintali di pere saranno affidati al nuovo consorzio emiliano Opera diretto da Luca Granata, considerato l’artefice dei successi di Melinda, cui l’Apo zeviana ha aderito.
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