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Gianluca Bellini: «Con due sole varietà di fragola salviamo la stagione dalla concorrenza del Nord Europa»

La produzione veneta si concentra in provincia di Verona, dove Apo Scaligera – la più importante cooperativa ortofrutticola del territorio – si distingue per la sua altissima specializzazione. Sulla fragola, poi, la cooperativa opera anche nel campo vivaistico, selezionando le varietà più idonee alla coltivazione nel Veronese, grazie a specifici progetti di miglioramento genetico in collaborazione con Ministero per le Politiche agricole e CRA-FRF di Forlì.

«Negli ultimi anni – dichiara il direttore Gianluca Bellini – il panorama produttivo delle fragole ha registrato una situazione del tutto inedita, soprattutto per Nord Italia e Nord Europa. In pratica, paesi come Germania, Austria, Svizzera, Polonia e, più recentemente, Regno Unito hanno iniziato ad auto-produrre fragole grazie alle varietà idonee a quelle latitudini. Ma, quando le condizioni climatiche determinano un anticipo di produzione del Nord Europa, come è accaduto l’anno scorso, la produzione locale si sovrappone con la nostra del Nord Italia, creando un surplus di offerta e conseguente crollo della domanda. Ecco perché la campagna 2014 è stata disastrosa».

«Nel 2015 – prosegue Bellini – abbiamo puntato su una razionalizzazione dell’offerta, concentrando la produzione su due sole varietà: Eva e Garda con caratteristiche qualitative molto apprezzate dai consumatori Nord Europei. Anche se le superfici coltivate a fragola quest’anno sono scese del 10% in Veneto, la concentrazione su queste due varietà (Garda oggi rappresenta il 30% dell’offerta di Apo Scaligera, NdA) ci permette non solo di entrare nei nostri tradizionali mercati di sbocco Svizzera, Austria e parte della Germania ma anche in misura importante sul mercato italiano, a partire dal 15-20 di aprile. La nostra produzione è infatti caratterizzata da un calendario unico che parte appunto da questa data e arriva a giugno, con la produzione di pianura, per poi proseguire in estate, fino a settembre, con la produzione di montagna proveniente dai Monti Lessini. A novembre e dicembre, invece, c’è la produzione tardiva di pianura, una prerogativa tutta del Veronese».

«Con l’offerta concentrata su due varietà di estremo appeal per il mercato, intendiamo presentarci in tutta Europa utilizzando il marchio Diva con il quale commercializzeremo l’80-90% dell’offerta con caratteristiche extra. Quest’anno, tra l’altro, stiamo lavorando per realizzare una segmentazione di offerta premium, con un packaging molto accattivante e visibile nei punti vendita e valorizzato da una particolare illuminazione del prodotto».

«Grazie a questa elevata gamma di offerta – conclude Bellini – abbiamo riscontrato un buon interesse da parte del mercato francese e inglese che ultimamente si erano allontanati».

Data di pubblicazione: 30/03/2015
Autore: Raffaella Quadretti
Copyright: www.freshplaza.it