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Kiwi e Granny Smith, stagione pesante nel Veronese

Stagione complicata per la frutta veronese e in particolare per il kiwi: “In questo momento si registrano  giacenze superiori di un 30-33% rispetto all’analogo periodo della scorsa stagione”, spiega a Italiafruit News Gianluca Bellini (nella foto scattata a Fruit Logistica), responsabile commerciale di Apo Scaligera. “La produzione più abbondante, la sovrapposizione dell’offerta e la crescita della Grecia, sempre più aggressiva e capace anche sul fronte delle tecniche di conservazione, sta remando contro; c’è da sperare che il prodotto duri fino ad aprile-maggio – e i presupposti in tal senso ci sono tutti – in modo da ottenere maggiori soddisfazione più avanti”.
 
Le quotazioni, infatti, in questo momento, aggiunge Bellini, “sono basse soprattutto per i calibri piccoli, dai 90-95 grammi in giù, preponderanti, che spuntano prezzi inferiori del 30% circa rispetto al 2015 ed evidenziano difficoltà di collocamento; i frutti sopra i 100 grammi invece si difendono meglio superando l’euro”.  La quota del kiwi Hayward, inoltre, “è progressivamente erosa dalle varietà a polpa gialla e rossa“.
 
Situazione tutt’altro che brillante anche per la mela Granny Smith, varietà di spicco nel veronese: “l’embargo russo si fa decisamente sentire, di prodotto ce n’è ancora sia in pianura e in montagna”, puntualizza il responsabile commerciale di Apo Scaligera. “La concorrenza anche in questo caso è considerevole, da metà febbraio si dovrebbe registrare l’avvicendamento tra le spedizioni americane e cilene; in generale è una lotta serrata per conquistare mercati sotto pressione come Medio Oriente e Asia, mentre la richiesta è orientate prevalentemente sulle mele rosse”. 
 
Per quanto riguarda le insalate, conclude Bellini, le temperature superiori alla media del mese di gennaio ne hanno frenato il business, mentre l’Est Europa, un tempo importatore, è sempre più specializzato e investe in colture protette per diventare autosufficiente.

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