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Fragole, Apo Scaligera: Eva e Garda per il riscatto

La stagione del riscatto: Apo Scaligera prepara con cura ed il massimo impegno la campagna delle fragole primaverili, dopo un 2014 “horribilis”. “Siamo reduci dall’annata peggiore di sempre – dice il responsabile commerciale Gianluca Bellini – in cui si è sofferto a causa dell’anticipo produttivo e conseguente accavallamento con la produzione spagnola prima e tedesca già dalla prima decade di maggio”.

Un bilancio estremamente deludente cui l’importante realtà veronese ha subito reagito “eliminando le cultivar prive di requisiti qualitativi e gustativi adeguati alle esigenze del mercato odierno e razionalizzando il parco varietale”. “Ci presentiamo al via con due punte di diamante, Eva e Garda, che insieme rappresentano l’80% della nostra produzione”, spiega Bellini; “Il restante 20% sono nuove selezioni estremamente interessanti che stiamo testando da due-tre stagioni, ottenute nei nostri campi sperimentali”. La superficie a fragola si è ridotta di circa il 10%, conseguenza dell’esito della scorsa campagna, a conferma in ogni caso di una tendenza in atto da alcune stagioni.

Ora però le prospettive vengono definite incoraggianti: “Siamo ottimisti, le premesse sono interessanti sia sotto il profilo qualitativo, grazie agli sbalzi termici del mese di aprile che garantiscono l’accumulo di zuccheri, sia sotto l’aspetto dei volumi, dato che la fioritura è stata lenta e progressiva ”, commenta Bellini.

L’inizio della campagna è previsto attorno al 20 aprile, quando inizieranno ad essere disponibili quantitativi sufficienti per programmare i primi carichi. Dal punto di vista delle strategie commerciali Apo Scaligera punterà su quei mercati che finora hanno garantito maggiori soddisfazioni, in primis Austria e Svizzera, poi Nord Europa e Italia: “torniamo a guardare con rinnovato interesse al mercato nazionale in quanto Garda è una varietà dalle caratteristiche idonee a soddisfare i consumatori della Penisola: colore rosso intenso e forma rotondeggiante”.

Nella stagione in corso il marchio Diva si arricchisce di una linea premium che sarà caratterizzata da un packaging da 2 chili di colore nero pensato soprattutto per il mercato italiano, imballo che vestirà in seguito parte dei prodotti, dalle ortive alle mele di maggior pregio.

Ma qual è lo scenario generale per chi opera nel settore? “Nel Vecchio continente si producono più fragole di quante se ne consumino, il mercato russo è precluso dall’embargo e da una precaria situazione economica interna al Paese e scarse sono le quote di prodotto destinate al di fuori dell’Unione europea in ragione dell’estrema deperibilità della fragola. Occorre quindi guardare all’Europa. Ci stiamo impegnando al massimo per soddisfare i produttori associati contando in un pizzico di fortuna che riguarderà in prevalenza l’andamento climatico delle prossime settimane: il rialzo delle temperature in Spagna fino ai livelli medi delle stagioni passate potrebbe limitarne la tenuta del prodotto favorendo il Nord Italia nei mercati del centro Europa”.

“La nostra produzione – conclude Bellini – copre un ampio periodo, da aprile a novembre, concentrata per il 70% nel trimestre aprile-giugno; il restante 30% riguarda la fragola estiva coltivata in Lessinia e, a seguire, la classica produzione autunnale a chiudere la stagione. Siamo fiduciosi, questo può essere l’anno del riscatto”.

Data di pubblicazione: 14/04/2015
Copyright: www.italiafruit.net